Archivi tag: Taxi particular

Taxi Particular

Il bisogno aguzza l’ingegno

Il car sharing in salsa cubana

La lotta contro la congestione delle strade è una delle battaglie principali della nostra epoca.

Specialmente nelle grandi città, si cercano dei metodi che diano un sollievo immediato (come la “congestion charge” o “ecopass”), ma il succo del problema rimane: troppe automobili.

Purtroppo le infrastrutture presenti non ci consentono di rinunciare al mezzo privato, e tutte le alternative finora adottate presentano dei costi enormi in termini economici e organizzativi.

Perchè non importare il modello cubano di taxi particular?

Questa forma di trasporto è una via di mezzo tra l’autobus e il taxi.

Questi tassisti utilizzano il proprio mezzo e pagano una tassa mensile per la licenza, che consente loro di percorrere delle tratte fisse (come gli autobus) e guadagnare facendosi pagare il passaggio.

Il sistema è abbastanza efficiente e una volta capito il meccanismo, consente di muoversi velocemente ed economicamente (nel frattempo si fanno anche conoscenze interessanti).

In Italia si potrebbe creare un’alleanza strategica tra aspiranti imprenditori tassisti, publiche amministrazioni e costruttori di automobili.

Il comune potrebbe concedere un numero congruo di licenze per coprire le linee urbane e creare un biglietto ad hoc. I passeggeri acquistano il biglietto e lo consegnano all’autista, che periodicamente andrà a riscuotere, lasciando una percentuale fissa come tassa.

In Italia abbiamo un mezzo ideale per questo scopo: la Fiat Multipla alimentata a metano, che presenta il minor consumo/inquinamento pro passeggero.

Le amministrazioni potrebbero stringere un accordo con la Fiat per l’acquisto di una flotta adattata allo scopo (principalmente per ridurre al minimo il consumo nel traffico urbano) e ottenere un forte sconto sull’acquisto.

I tassisti “particular” potrebbero diventare dei mini-imprenditori con costi bassissimi (che nel Sud potrebbero essere coperti dai finanziamenti di SviluppoItalia come il prestito d’onore) e i cittadini potrebbero godere di un’alternativa che si pone tra il taxi e l’autobus, con costi bassi e che incentiverebbero a rinunciare al mezzo privato.

Ipotizzando un prezzo di 50 centesimi al passaggio e 300 passaggi al giorno, tolte le spese, rimarrebbe un decoroso reddito per l’imprenditore e un grande guadagno per la collettività.