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Munnezza è ricchezza

Napoli annega nella propria immondizia e non vede una via di uscita.

A Philadelphia, un’azienda paga i cittadini per avere i loro rifiuti

In passato abbiamo già parlato del ciclo dei rifiuti “single stream” che sta riscuotendo un enorme successo nei Paesi più avanzati, rendendo inutili e desueti discariche e inceneritori.

A Philadelphia questo concetto è stato portato alle estreme conseguenze da un’azienda privata che ha stretto un accordo con la municipalità.

Il concetto rivoluziona completamente il sistema di gestione e dello smaltimento dei rifiuti, introducendo una innovazione che sta facendo scuola: l’azienda paga i cittadini affinchè conferiscano i propri rifiuti riciclabili.

Il sistema è semplice: ogni famiglia riceve un bidone con un codice a barre di identificazione, dove vanno messi tutti i rifiuti riciclabili. Questo permette di aumentare la quota di riciclato perchè non esiste più il fastidio di dover separare i diversi materiali.

Ci penserà poi l’azienda a separare i materiali tramite un impianto automatizzato.

Periodicamente passa il camion della spazzatura che legge il codice a barre e pesa automaticamente il materiale conferito.

I dati vengono memorizzati e al raggiungimento di determinate soglie, vengono erogati dei buoni di acquisto spendibili in negozi convenzionati locali.

Adottando questo sistema, la quota del riciclato ha superato l’80% con un guadagno per tutti: i cittadini che non pagano più la tassa sui rifiuti e che guadagnano; il comune, che si libera del costo della gestione del ciclo dei rifiuti; i negozi locali convenzionati, che hanno un ritorno economico dai buoni-spesa; la ditta stessa che rivende il materiale riciclabile.

Anche Madre Natura ringrazia!

Intanto a Napoli, la camorra organizza combattimenti illegali tra topi di fogna.

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Raccolta differenziata dei rifiuti e ciclo single stream

Cari Elettori,

Il problema della gestione dei rifiuti è una delle priorità da affrontare con decisione.

La proposta che va attualmente per la maggiore è quella dei termovalorizzatori, alla quale ci opponiamo con fermezza per motivi ecologici, economici e sanitari.

La nostra proposta è diversa e copia quello che avviene nei Paesi avanzati

Questa passa attraverso due fasi: la prima è quella di istituire la raccolta differenziata porta a porta, dove il cittadino paga in base alla quantità di rifiuti prodotti e viene premiato in base alla quota di raccolta differenziata.

Questo sistema può essere implementato immediatamente e con poca spesa, copiando le realtà virtuose presenti in Italia, come Mercato San Severino, che dimostra che anche nella vituperata Campania sommersa dai rifiuti, è possibile attuare una politica intelligente che sia vantaggiosa dal punto di vista economico e ambientale.

Nel medio-lungo termine ci si potrebbe muovere nella direzione intrapresa dai Paesi più avanzati, come Germania e Stati Uniti, ossìa la separazione automatizzata dei rifiuti tramite macchinari che, avvalendosi di sensori ottici e magnetici, separano i rifiuti, consentendo all’ente preposto, una entrata costante data dalla rivendita del materiale recuperato.

Questo sistema prevede, da parte del cittadino, una semplice separazione dei rifiuti domestici in 3 categorie: umido, carta e “tutto il resto”.

I vantaggi di questo sistema sono notevoli:

·    Riduzione della necessità di selezione e separazione da parte dei cittadini, incrementando la quantità di materiale recuperato.

·    Riduzione delle spese di ritiro dei rifiuti, in quanto non saranno più necessari tipi diversi di autocompattatori ma solamente 3: umido, carta, tutto il resto.

Il tasso di recupero di questo sistema può arrivare al 90% e la decentralizzazione degli impianti e il recupero delle materie prime, favorirà la nascita di tanti posti di lavoro nonchè un ritorno economico sicuro per gli enti preposti alla gestione dei rifiuti, che ad oggi sono solamente dei centri di spesa.

Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui e qui

P.S: breve cronaca della serata di Beppe Grillo a Catania