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Hai voluto la bicicletta? Si, ma a pedalata assistita!

Stuttgart è considerata la capitale dello smog in Germania.

Il Sindaco vuole portare l’utilizzo della biciletta dal 7 al 20%.

Senza far affaticare i propri cittadini.

Come tutti sanno, il mezzo più economico ed ecologico per la mobilità individuale è la bicicletta, ma l’utilizzo della stessa, in città con dislivelli importanti, può essere difficoltoso e causare fastidiose sudate ascellari.

La quadratura del cerchio è data dal pedelec, ossìa la bicicletta a pedalata assistita elettricamente.

L’unico fattore deterrente è l’alto costo e la difficoltà di ricaricare la batteria se ci si ritrova lontani da casa.

Il Sindaco Wolfgang Schuster ha istituito una rete di stazioni dislocate in tutta la città, dove con un abbonamento mensile dal prezzo di € 10, gli utenti potranno affittare la bicicletta e utilizzarla a proprio piacimento, per poi riparcheggiarla nelle apposite stazioni di ricarica.

In questo modo, non ci sono limiti di percorso e di orari: 100 Km costano circa 30 centesimi di corrente elettrica, ad inquinamento 0.

In attesa che questa novità varchi i confini italici, non ci resta che goderci il traffico, lo smog e l’insostenibile prezzo della benzina!

Limpido come l’acqua

 Il tema dei rifiuti sarà la colonna portante della nostra campagna elettorale.

Uno dei temi sui quali mi batterò sarà quello della riduzione dei rifiuti: prevenire è comunque meglio che curare.

In questa direzione ci sono tante piccole cose che si possono realizzare con pochi sforzi e una di queste è un piano per promuovere l’utilizzo di acqua dal rubinetto.

L’Italia è il primo consumatore pro capite di acqua minerale imbottigliata al mondo : ben 194 litri, per un giro d’affari di oltre 2 miliardi di Euro all’anno.
90 bottiglie pro capite che finiscono in discarica…

Al danno si aggiunge la beffa : i consumatori pensano che l’acqua in bottiglia sia più sicura e abbia delle proprietà magiche (fa digerire, rende più belli, leggeri, performanti).

In realtà, l’acqua del rubinetto ha spesso una composizione chimica migliore di quella minerale, viene controllata di più e i limiti di legge per le sostanze tossiche sono inferiori a quelli ammessi per la minerale. Per dirne una: l’arsenico non può superare la concentrazione di 10 microgrammi al litro. Per la minerale, tale limite sale a 50.

A ciò aggiungiamo la contaminazione delle bottiglie di plastica, esposte ai raggi solari e al calore.

Per la produzione delle bottiglie, solo in Italia si sono consumate 480 mila tonnellate di petrolio ed emessi 624 mila tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera.

Dulcis in fundo, pensiamo allo scempio ambientale che causano queste migliaia di camion che percorrono la penisola in lungo e in largo, soprattutto da Nord verso Sud.

La soluzione: incentivare l’installazione di fontane pubbliche dotate di filtri (sabbia, carboni attivi, osmosi inversa per eliminare il cloro e sostanze sgradevoli) e i cittadini potranno fare il pieno a costo zero (con un risparmio annuo pro capite di quasi 40 euro o 200 milioni di Euro per tutta la Sicilia), si eviteranno tonnellate di rifiuti che sarebbero finiti in discarica, con ulteriori oneri per i cittadini e per l’ambiente.

Il trend è iniziato da tempo in città come New York, Londra, tutto il Nord-Europa.

Ma noi siamo sempre in leggera controtendenza…

Per maggiori informazioni sul tema, leggete qui, qui , qui, qui e qui