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A tutto gas

L’aumento del prezzo del petrolio e i continui record del prezzo dei carburanti, spingono in alto le vendite di auto a metano (+ 135% nel 2007).

Oramai quasi tutte le case produttrici offrono dei modelli bi-fuel (che possono funzionare sia a benzina che a metano), ma purtroppo lo sviluppo di questo tipo di propulsione è frenato dalla scarsa diffusione di distributori di metano.

I vantaggi del metano, rispetto a benzina e gasolio sono numerosi:

  • Minor costo: con il metano, a parità di Km percorsi, si risparmia quasi la metà
  • Meno emissioni: il metano è il combustibile fossile più pulito e non contiene benzene, piombo, composti di zolfo e idrocarburi policiclici aromatici. Inoltre le emissioni di CO2 si riducono del 25%. Ciò consente a tutte le automobili a metano a rispettare i più stringenti limiti anti-inquinamento e circolare anche nelle giornate di blocco del traffico.
  • Minore usura del motore, olio e candele, in quanto il metano non lascia residui carboniosi e il numero di ottani superiore rispetto alla benzina, garantisce una combustione più dolce ed elimina il “battito in testa”
  • La distribuzione del metano avviene tramite gasdotti, che evitano pericolosi e fastidiosi rifornimenti da parte delle autocisterne
  • Il metano è un gas che può essere prodotto tramite la fermentazione di rifiuti organici
  • Le riserve fossili dureranno molto di più del petrolio e quindi una transizione graduale verso fonti al 100% rinnovabili è garantito.
  • Recenti esperimenti hanno dimostrato che una miscela del 70% metano + 30% idrogeno (cosidetto idrometano) può essere utilizzata senza problemi dagli attuali motori, diminuendo ulteriormente l’inquinamento e aumentando la nostra indipendenza da fonti fossili. Per ulteriori informazioni leggere qui e qui

Per ovviare alla mancanza di distributori, i comuni potrebbero consorziarsi e creare una società per azioni con i cittadini (bastano 1000 quote da € 500)

Il costo di un distributore per metano si aggira intorno ai 500.000, ammortizzabile in 20 anni.

Anche le pubbliche amministrazioni e i professionisti potrebbero trarre un vantaggio diretto nel convertire le proprie flotte a metano (autoblu, vigili, carabinieri, taxi, commercianti, etc).

Lo Zen e l’arte di tappare le buche

Rispondo all’amico dell’MPA:

Un sistema molto economico, rapido e dalla resa eccezionale è quello di usare un “forno portatile” a raggi infrarossi, installato su un camion.

L’area da riparare viene pulita

poi si segna l’area da riparare con il gesso

si sovrappone il forno per 10 minuti

con un rastrello si livella la superficie

si aggiunge del catrame e si da una livellata

dopo mezz’ora il buco è riparato perfettamente e le giunture sono a livello, quindi niente sobbalzi e dislivelli. Proprio come sulla Catania-Gela!

Ora spiegalo al tuo idolo e mettetevi al lavoro 😉

Del ponte di Messina

Cari Elettori,

la campagna elettorale procede con grande entusiasmo e finora l’unica obiezione aguerrita che incontra il nostro movimento è quella dei pro-pontisti, che ci rinfaccia il fatto che il movimento “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente” sia pregiudizialmente contro il ponte sullo stretto di Messina.

Noi non siamo pregiudizialmente contro alcuna infrastruttura: le nostre valutazioni si basano su fatti facilmente verificabili, ma dato che le polemiche, per loro natura, lasciano il tempo che trovano, concentriamoci solo su un dato facilmente verificabile da qualsiasi cittadino di qualsiasi fede politica.

Facciamo finta che:

  1. Il traffico sullo stretto sia sempre uguale al periodo di Ferragosto
  2. che la gente non conosca l’aereo e le linee low cost
  3. che il prezzo dell’acciaio non sia triplicato dall’epoca del progetto e che solo le 166.600 tonnellate di cavi (senza contare l’armatura del cemento delle torri e della campata e delle congiunzioni) non costino quasi € 1.500.000.000 e che ciò porterebbe quantomeno ad un ricalcolo del piano economico
  4. che la Sicilia e la Calabria non si trovino su due faglie diverse, che la parte calabrese sia a falde e che entrambe si muovano di qualche cm all’anno
  5. che secondo fior fiore di scienziati, la struttura non regge.

Dopo aver fatto finta che tutti questi elementi non sussistano, valutiamo le capacità di programmazione, gestione e supervisione delle opere pubbliche da parte di chi propone il ponte.

Eh si: nella vita bisogna essere giudicati non in base a quello che si dice che si farà, ma in base a quello che si è fatto (per chi ha avuto modo e tempi di dimostrare le proprie capacità)

Lo studente non prende i voti in base a quello che studierà. Il calciatore non diventa capocannoniere con il gol che segnerà. L’artista non entra nella storia per l’operà che realizzerà.

Per valutare le capacità suddette di Mr. Ponte, basta farsi un giro sulla Catania-Gela.

Se non capite bene il concetto, fate un paio di volte andata e ritorno.

Forse, prima di discutere la tesi di laurea, si dovrebbe iniziare con l’ABC (a di ape, b di bambino, c di casa…)

Che nel caso specifico vuol dire: prima impariamo a tappare i buchi nelle strade, poi a fare le strade, poi lo svincolo e il cavalcavia e forse, piano piano, un giorno arriveremo a fare qualcosa di più sostanzioso 😉