Archivi categoria: ambiente

Energia geotermica

Cari Elettori,

Per coprire il fabbisogno energetico di base, è necessario individuare delle fonti che offrano una produzione costante e affidabile.

L’Islanda copre attualmente il 27% del proprio fabbisogno di energia elettrica tramite il geotermico, che oltre a non produrre gas inquinanti, ha un costo assolutamente competitivo (5 Eurocent/Kw per 7000 ore operative l’anno)

La Sicilia offre in tal senso un vastissimo potenziale finora inesplorato, in quanto abbiamo la fortuna di avere in casa il più grande e potente vulcano attivo d’Europa.

La Regione deve accordarsi con aziende del settore e dare la concessione per lo sfruttamento dell’energia geotermica in cambio di royalties eque, che potranno essere investite per lo sviluppo della nostra economia.

Curiosità: la prima centrale geotermica del mondo è stata costruita in Italia, a Larderello, Toscana, nel 1904.

Latte alla spina

Cari Elettori,

continuando sul tema della riduzione dei rifiuti, propongo che a livello regionale si incentivi la diffusione e la commercializzazione del latte alla spina.

Gli allevatori della Coldiretti hanno avviato la distribuzione del latte fresco e crudo tramite distributori automatici da dove si può acquistarlo tutti i giorni, in linea con tutte le normative igienico-sanitarie in materia.

La bottiglia di vetro viene riutilizzata, evitando imballaggi inutili e spesso dannosi (vedi il caso dei fissanti per l’inchiostro).

Il latte alla spina, oltre a far risparmiare sui rifiuti ed essere più buono, comporta una serie di vantaggi:

· Il latte fresco costa circa 30 centesimi in meno al litro. Un piccolo ma concreto aiuto alle famiglie.
· Il latte alla spina viene prodotto da allevatori locali. La microeconomia del posto ne approfitterà, creando nuove occasioni di sviluppo e occupazione e si contribuirà alla riduzione dei mezzi pesanti circolanti.

Per maggiori informazioni, date un’occhiata a questo sito

Notate la leggera differenza che c’è tra noi e il Nord-Italia…

Raccolta differenziata dei rifiuti e ciclo single stream

Cari Elettori,

Il problema della gestione dei rifiuti è una delle priorità da affrontare con decisione.

La proposta che va attualmente per la maggiore è quella dei termovalorizzatori, alla quale ci opponiamo con fermezza per motivi ecologici, economici e sanitari.

La nostra proposta è diversa e copia quello che avviene nei Paesi avanzati

Questa passa attraverso due fasi: la prima è quella di istituire la raccolta differenziata porta a porta, dove il cittadino paga in base alla quantità di rifiuti prodotti e viene premiato in base alla quota di raccolta differenziata.

Questo sistema può essere implementato immediatamente e con poca spesa, copiando le realtà virtuose presenti in Italia, come Mercato San Severino, che dimostra che anche nella vituperata Campania sommersa dai rifiuti, è possibile attuare una politica intelligente che sia vantaggiosa dal punto di vista economico e ambientale.

Nel medio-lungo termine ci si potrebbe muovere nella direzione intrapresa dai Paesi più avanzati, come Germania e Stati Uniti, ossìa la separazione automatizzata dei rifiuti tramite macchinari che, avvalendosi di sensori ottici e magnetici, separano i rifiuti, consentendo all’ente preposto, una entrata costante data dalla rivendita del materiale recuperato.

Questo sistema prevede, da parte del cittadino, una semplice separazione dei rifiuti domestici in 3 categorie: umido, carta e “tutto il resto”.

I vantaggi di questo sistema sono notevoli:

·    Riduzione della necessità di selezione e separazione da parte dei cittadini, incrementando la quantità di materiale recuperato.

·    Riduzione delle spese di ritiro dei rifiuti, in quanto non saranno più necessari tipi diversi di autocompattatori ma solamente 3: umido, carta, tutto il resto.

Il tasso di recupero di questo sistema può arrivare al 90% e la decentralizzazione degli impianti e il recupero delle materie prime, favorirà la nascita di tanti posti di lavoro nonchè un ritorno economico sicuro per gli enti preposti alla gestione dei rifiuti, che ad oggi sono solamente dei centri di spesa.

Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui e qui

P.S: breve cronaca della serata di Beppe Grillo a Catania

Risparmio energetico sull’illuminazione pubblica e privata

Cari Elettori,

il risparmio energetico è un altro cavallo di battaglia degli amici di Beppe Grillo e anche qui vorrei proporre un provvedimento semplice ma di grande efficacia: la sostituzione progressiva di tutte le lampadine tradizionali e a vapori di sodio (usate per l’illuminazione stradale) con lampadine a risparmio energetico e LED.

L’Australia e la California sostituiranno tutte lampadine ad incandescenza con lampadine a risparmio energetico, rispettivamente entro il 2010 e 2012.

Anche Cuba ha avviato un programma simile ed è già a buon punto.

Ricordiamo che Cuba è un Paese del Terzo Mondo e noi (ancora) membri del G8!

La Regione dovrebbe coordinare le richieste di tutti gli enti e comuni e aggregare il potere di acquisto.
In questo modo, si potrebbe trattare a livello internazionale con i grandi produttori ed ottenere delle forti economie di scala.

Una attenzione particolare si dovrà rivolgere all’illuminazione stradale per passare rapidamente ai LED, che oltre a risparmiare il 50% rispetto alle attuali lampade a vapori di sodio, durano di più e migliorano la visibilità notturna e in caso di nebbia, da 4 a 10 volte (vedi http://www.gg-energy.com/).

Inoltre la durata media delle lampade a LED è di 15 anni, il che si traduce in ulteriori risparmio su sostituzione e manutenzione.

Per concludere, un’altra semplice aggiunta: attualmente, l’illuminazione pubblica è spesso regolata da timer o manualmente.
Questa rigidità porta a sprechi enormi, perchè spesso le luci vengono accese molto prima del necessario o spente dopo.

Perchè non utilizzare i sensori che misurano la luce (fotocellule)? Attualmente il loro costo è irrisorio (nell’ordine di pochi euro). Questo investimento si ripagherebbe in poche ore di spreco evitato (nelle grandi città, in pochi minuti!).

E se proprio vogliamo strafare, utilizziamo i dimmer per le ore notturne dove non è richiesta la massima potenza.
La soluzione è prodotta da una ditta italiana del gruppo Sorgenia (Dibawatt)

La accendiamo?

Limpido come l’acqua

 Il tema dei rifiuti sarà la colonna portante della nostra campagna elettorale.

Uno dei temi sui quali mi batterò sarà quello della riduzione dei rifiuti: prevenire è comunque meglio che curare.

In questa direzione ci sono tante piccole cose che si possono realizzare con pochi sforzi e una di queste è un piano per promuovere l’utilizzo di acqua dal rubinetto.

L’Italia è il primo consumatore pro capite di acqua minerale imbottigliata al mondo : ben 194 litri, per un giro d’affari di oltre 2 miliardi di Euro all’anno.
90 bottiglie pro capite che finiscono in discarica…

Al danno si aggiunge la beffa : i consumatori pensano che l’acqua in bottiglia sia più sicura e abbia delle proprietà magiche (fa digerire, rende più belli, leggeri, performanti).

In realtà, l’acqua del rubinetto ha spesso una composizione chimica migliore di quella minerale, viene controllata di più e i limiti di legge per le sostanze tossiche sono inferiori a quelli ammessi per la minerale. Per dirne una: l’arsenico non può superare la concentrazione di 10 microgrammi al litro. Per la minerale, tale limite sale a 50.

A ciò aggiungiamo la contaminazione delle bottiglie di plastica, esposte ai raggi solari e al calore.

Per la produzione delle bottiglie, solo in Italia si sono consumate 480 mila tonnellate di petrolio ed emessi 624 mila tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera.

Dulcis in fundo, pensiamo allo scempio ambientale che causano queste migliaia di camion che percorrono la penisola in lungo e in largo, soprattutto da Nord verso Sud.

La soluzione: incentivare l’installazione di fontane pubbliche dotate di filtri (sabbia, carboni attivi, osmosi inversa per eliminare il cloro e sostanze sgradevoli) e i cittadini potranno fare il pieno a costo zero (con un risparmio annuo pro capite di quasi 40 euro o 200 milioni di Euro per tutta la Sicilia), si eviteranno tonnellate di rifiuti che sarebbero finiti in discarica, con ulteriori oneri per i cittadini e per l’ambiente.

Il trend è iniziato da tempo in città come New York, Londra, tutto il Nord-Europa.

Ma noi siamo sempre in leggera controtendenza…

Per maggiori informazioni sul tema, leggete qui, qui , qui, qui e qui