La prossima bolla: il litio

Premesso che:

  1. non sono un esperto
  2. ognuno investe i propri soldi secondo scienza e coscienza
  3. ognuno dovrebbe investire solo i soldi che non gli servono
  4. il presente post non è un invito ad investire ma solo una riflessione personale

Oggi voglio esercitarmi nella previsione di uno scenario economico-scientifico-finanziario che dovrebbe avvenire entro il 2010.

La storia della Borsa ci insegna che l’andamento degli indici è periodicamente caratterizzato da fasi di euforia e di depressione.

Le fasi di euforia sono dovute alla fede cieca nella moda del momento, che nella fase finale viene alimentata esclusivamente dal parco buoi.

Quando la bolla esplode, è sempre il parco buoi a subire le conseguenze più pesanti, ma passata la tempesta, altro giro altra corsa.

Adesso ci troviamo nella fase del disastro dove si vedono solo macerie, distruzione e morte.

Ancora il mercato non è stato depurato da tutte le scorie radioattive (vedi il comparto auto U.S.A e il settore delle carte di credito), ma adesso è il momento di prepararci per il prossimo giro, cercando di prevedere quello che sarà il prossimo cavallo di battaglia.

Una cosa è certa: il settore automobilistico è alle corde e in un momento storico dove i mercati occidentali sono saturi, l’unico cambiamento che può dare una scossa al mercato dell’auto è il passaggio dal motore a scoppio a quello elettrico, passando dalla fase intermedia dell’ibrido.

Quasi tutte le case automobilistiche hanno nel cassetto dei modelli ibridi che entreranno sul mercato nel 2009/2010.

Ogni casa automobilistica ha delle partnership pluriennali con le aziende produttrici di batterie e anche se ancora non ci è dato sapere quale azienda prevarrà sulle altre, una cosa è certa: almeno per i prossimi 5 anni, le batterie utilizzate nel settore automobilistico saranno basate sul litio.

Questo metallo alcalino è alla base di tutte le batterie ricaricabili moderne: cellulari computer portatili, macchine fotografiche, Ipod, etc.

Attualmente il rapporto tra domanda e offerta è equilibrato, ma già ci sono i primi segni premonitori che qualcosa sta cambiando: la SQM (Sociedad Quimica Minera de Chile), che da sola produce un terzo del litio a livello mondiale, ha di recente aumentato il prezzo del 25%.

Cosa succederà nel momento in cui entreranno in commercio le automobili che necessitano di batterie al litio?

Mentre una batteria di un cellulare pesa pochi grammi e quella di un laptop qualche centinaio di grammi, la batteria al litio di un ibrido leggero come la prossima Mercedes S 400 Blue Hybrid peserà 10 Kg.

Nella Smart elettrica siamo a 130 Kg.

E il battery pack della prossima GM Volt (ammesso che la GM sopravviva), ben 180 Kg.

Queste cifre lasciano presagire che nel momento in cui inizierà “l’elettrificazione” dell’automobile, ci sarà un aumento esponenziale della richiesta di batterie al litio e di conseguenza, del litio stesso.

E come ogni moda che si rispetti, tutti i media parleranno della scarsità di questo minerale, dei profitti stratosferici che i produttori incassano e di fortune fatte da chi ha investito in questo settore.

A questo punto, la trappola per il parco buoi sarà pronta e non ci resterà attendere che anche l’ennesima bolla scoppi.

Per riconoscere con buona approssimazione il momento in cui vendere, chiedere al vostro barista, barbiere o fruttivendolo di fiducia.

Ascoltate il loro consiglio e fate esattamente l’opposto!

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2 risposte a “La prossima bolla: il litio

  1. E del petrolio cosa pensi?Rimane basso o sale di nuovo?

  2. Gli analisti che adesso lo danno a 25 al barile sono gli stessi che tre mesi fa dicevano 200.
    I canadesi producono petrolio dalle sabbie bituminose a circa 70 dollari al barile. Penso che alla fine si stabilizzerà un po’ sopra quel livello, in maniera che anche loro possano produrre con profitto.
    Quando?
    Non lo so. Ma ci sto facendo un pensierino 😉

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