La Raccomandata

Cari Bloggers,

L’emigrante, di qualsiasi nazione, sesso e religione, è condannato al perpetuo confronto tra Patria e nazione ospitante.
Noi italiani abbiamo un campo dove difficilmente perdiamo la partita: il cibo.

Che si tratti della cottura della pasta, della consistenza del gelato, del gusto del sugo, se non è il primo posto, ci tocca almeno
una gloriosa posizione sul podio.

Purtroppo esistono dei settori dove il podio lo vediamo da lontano, soprattutto quando ci dobbiamo confrontare con i nostri fratelli teutonici
nel vasto campo della burocrazia e dei servizi pubblici.

Uno dei settori dove l’Italia è migliorata tantissimo è quello delle poste. A detta degli addetti ai lavori, siamo quasi a livelli europei.

Ma cosa vuol dire “quasi”?

Per quantificare la differenza, basta effettuare la stessa operazione in Italia e in Germania.

Ipotizziamo di spedire 4 raccomandate, senza ricevuta di ritorno.

Scenario Italia: entri alla posta alle 11:30, ritiri il biglietto. Davanti a te ci sono 10 persone. Salti la fila e chiedi allo sportellista se ti da 5 moduli per raccomandata (uno in più anzi che sbagli).
Ti accomodi sul tavolino rotondo per compilare i moduli. Il tavolino è instabile e c’è sempre qualcuno che inavvertitamente si appoggia o urta il tavolo.
La scrittura sarà leggibile?
La posta è piena perchè oggi è il giorno della pensione e, contemporaneamente, del pagamento di qualche bolletta.
Sono le 12:00 e ancora ci sono 4 persone davanti a te. Ecco che la fila rallenta perchè una signora ha sbagliato a compilare il modulo. I minuti passano.
Sono le 12:15. Le 12:25. Le 12:45 È il tuo turno. Sono le 13:00.

Fatta!

Scenario Germania: vai alla posta. Anzi no, perchè tanti negozi sono convenzionati con la posta e offrono tutti i servizi della stessa. Vado dal giornalaio sotto casa. Entro e saluto. La commessa è da sola e si annoia. Sono le 11:30. Arrivo al banco e dico “raccomandate semplici”. Niente moduli da compilare. Lei mette un adesivo con il codice a barre su ogni lettera. Scannerizza il codice e inserisce il CAP. Fanno 8 e 80. Ecco la ricevuta. Arrivederci e grazie. Sono le 11:32

E adesso che faccio con un’ora e mezzo in più della mia vita?

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5 risposte a “La Raccomandata

  1. Quanta verità! Parliamo anche delle ascelle sudatizze?

  2. a me nn risulta che alle poste ci sia confusione :)))))……vi spiego…..anzichè ambire a mete irragiungibili (come può esserlo l’edicola tedesca) che quì sanno di utopia e niente più, fate come me: andate alle poste alle 7.15-7.20, prendete il turno ( a quell’ora sarete quarti, quinti o al massimo sesti), apertura alle 8.00, alle 8.30 siete fuori…che ne dite????

    certo….sarete spettatori dell’alba del nuovo giorno, ma funziona!!! in questo modo riesco addirittura ad essere a lavoro alle 9.30 dall’altro capo della città…..:)))))

    buona fortuna….

  3. Purtroppo non tutti ci possiamo alzare alle 6.30 per non trovare fila alla posta!
    Ma perchè non riusciamo a copiare gli stranieri in queste cose?
    Non dico di superarli, ma solo copiare!

  4. Be’, e meno male che nelle poste siamo avanti!

    Parliamo anche di altri settori… energie rinnovabili? AIUTO!

  5. Salve Blochin, in Venezuela le Poste sono un disastro , sto ancora aspettando una raccomandata inviata da un’ amico di CefalaDiana a Pasqua, comunque la nuova Miss Universo ( la venezolana Dayana) studia ingegneria in comunicazione , ja ja , spero riformi a IPOSTEL…..abbracci

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