Cari Elettori,
il settore della Sanità in Sicilia è la più grossa industria della Regione, che muove un fatturato di circa 8 miliardi di Euro, con un livello del servizio tra i più bassi in Europa.
I punti su cui intervenire sono tanti (vedi articolo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo) e concretamente propongo due innovazioni: separazione delle carriere tra pubblico e privato, e un piano generale di prevenzione che copra tutta la popolazione.
1) Il meccanismo intramoenia ha portato il sistema ad una degenerazione tale che lo stesso medico, nella stessa struttura pubblica, con la stessa attrezzatura, applica due standard.
Chiunque richieda una visita (anzi, vi invito a telefonare di persona in maniera da confermare/smentire la mia tesi) si sente rispondere che per un appuntamento è necessario apettare mesi se non anni, ma se si paga privatamente, lo stesso medico è disponibile dopodomani. Il che è una forma di estorsione legalizzata, soprattutto in caso di malattia grave o visite non rimandabili (es. ecografie durante la gravidanza, che notoriamente dura 9 mesi).
Quindi bisogna definire una regola: se si lavora per il sistema pubblico, bisogna lavorare a pieno regime e rendere conto della propria prestazione in base alla dotazione tecnica e personale della struttura.
Chi vuole lavorare privatamente, compri l’attrezzatura e crei uno studio proprio in concorrenza con il sistema pubblico.
2) Il piano di prevenzione e diagnostica generale prevede che tutta la popolazione venga sottoposta a regolari e periodici esami diagnostici, in base ad età, sesso e fattori di rischio. Questa operazione comporterebbe un notevole sforzo all’inizio, ma nel medio e lungo periodo farebbe diminuire i costi del sistema in maniera rilevante.
Un caso di scuola è la diagnosi precoce dei tumori: una patologia presa in tempo, è facilmente curabile e ciò risparmia tante tragedie familiari e costi per la collettività.
Per capire il potenziale di risparmio, basta dare uno sguardo al costo mensile di alcune terapie antitumorali:
Avastin: $ 4.400
Erbitux: $ 10.000
Gleevec: $ 2.600
Herceptin: $ 3.000
Chiedete conferma ad un medico di vostra fiducia.
Un piano simile è stato implementato da anni a Cuba, Paese del terzo mondo, con risorse molto più esigue rispetto alla Sicilia.
Tutti gli indicatori internazionali confermano l’efficienza e la bontà del sistema sanitario cubano.
Ma in Sicilia c’è un grosso ostacolo: le cliniche oncologiche sono quasi tutte in mano a politicanti che profittano curando tumori: più pazienti, più soldi.
A voi la scelta!
