Blochin Cuius

Voce marcata come ‘infrastrutture’

Del ponte di Messina

Aprile 5, 2008 · 9 Commenti

Cari Elettori,

la campagna elettorale procede con grande entusiasmo e finora l’unica obiezione aguerrita che incontra il nostro movimento è quella dei pro-pontisti, che ci rinfaccia il fatto che il movimento “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente” sia pregiudizialmente contro il ponte sullo stretto di Messina.

Noi non siamo pregiudizialmente contro alcuna infrastruttura: le nostre valutazioni si basano su fatti facilmente verificabili, ma dato che le polemiche, per loro natura, lasciano il tempo che trovano, concentriamoci solo su un dato facilmente verificabile da qualsiasi cittadino di qualsiasi fede politica.

Facciamo finta che:

  1. Il traffico sullo stretto sia sempre uguale al periodo di Ferragosto
  2. che la gente non conosca l’aereo e le linee low cost
  3. che il prezzo dell’acciaio non sia triplicato dall’epoca del progetto e che solo le 166.600 tonnellate di cavi (senza contare l’armatura del cemento delle torri e della campata e delle congiunzioni) non costino quasi € 1.500.000.000 e che ciò porterebbe quantomeno ad un ricalcolo del piano economico
  4. che la Sicilia e la Calabria non si trovino su due faglie diverse, che la parte calabrese sia a falde e che entrambe si muovano di qualche cm all’anno
  5. che secondo fior fiore di scienziati, la struttura non regge.

Dopo aver fatto finta che tutti questi elementi non sussistano, valutiamo le capacità di programmazione, gestione e supervisione delle opere pubbliche da parte di chi propone il ponte.

Eh si: nella vita bisogna essere giudicati non in base a quello che si dice che si farà, ma in base a quello che si è fatto (per chi ha avuto modo e tempi di dimostrare le proprie capacità)

Lo studente non prende i voti in base a quello che studierà. Il calciatore non diventa capocannoniere con il gol che segnerà. L’artista non entra nella storia per l’operà che realizzerà.

Per valutare le capacità suddette di Mr. Ponte, basta farsi un giro sulla Catania-Gela.

Se non capite bene il concetto, fate un paio di volte andata e ritorno.

Forse, prima di discutere la tesi di laurea, si dovrebbe iniziare con l’ABC (a di ape, b di bambino, c di casa…)

Che nel caso specifico vuol dire: prima impariamo a tappare i buchi nelle strade, poi a fare le strade, poi lo svincolo e il cavalcavia e forse, piano piano, un giorno arriveremo a fare qualcosa di più sostanzioso ;-)

Categorie: infrastrutture
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