Ricordate la storia di quei signori tedeschi, venuti a farmi visita durante una loro traversata del Mediterraneo e prontamente scippati lo stesso giorno del loro arrivo a Catania?
All’epoca le vittime sporsero denuncia presso la questura e rientrarono in Germania dopo aver completato la traversata.
Arrivati in Germania, hanno chiesto il risarcimento all’assicurazione ma qui hanno scoperto che la denuncia era stata fatta per furto e smarrimento e non per rapina o scippo o furto con strappo o qualsiasi definizione che metta in evidenza il fattore “violenza”.
Sia loro che l’assicurazione hanno chiesto un’integrazione alla questura di Catania, via fax e via lettera.
Ma la questura non si è mai degnata di rispondere.
Sfrutto la vacanza natalizia per fare visita al comando della polizia e chiedere dei chiarimenti (con tutti i documenti alla mano).
Arrivo alle 11:30 e tutto il personale amministrativo non c’era.
L’agente di guardia mi invita ad aspettare e dopo una mezz’oretta, arriva tutto lo staff.
Evidentemente erano stati impegnati in una missione urgente presso il vicino bar Scardaci.
Finalmente riesco a parlare con un funzionario e la prima risposta mi fa capire che non ho speranze di avere un esito positivo: un agente della questura, uomo di legge, afferma convinto che il furto e la rapina sono giuridicamente equivalenti.
Respiro profondamente e faccio un esempio per far capire al mio interlocutore la differenza tra furto semplice e scippo.
Scendo ad un livello di semplificazione per cui mi avrebbe capito mia nonna (seconda elementare) e in effetti tutti i presenti, nonchè altri agenti concordano con la mia spiegazione.
A questo punto l’agente ha un colpo di genio: prende una penna e nel titolo della denuncia taglia furto e dice “qui aggiungiamo – con strappo -.
Gli faccio notare che quella era una copia e che comunque non puoi presentare ad una assicurazione un documento con delle correzioni posticce.
Serviva solo un rigo con la scritta “il caso denunciato dalla Signora X in data Y si riferisce ad uno scippo. Timbro e firma”
Dopo una buona ora di discussioni, non c’é stato verso di avere questa riga di testo.
Morale della favola: il turista viene in Sicilia, porta ricchezza e lavoro (di cui abbiamo disperato bisogno) e in cambio si trova rapinato con violenza.
In più la polizia compila la denuncia in maniera incompleta e sbrigativa, impedendo alla vittima di avere un giusto risarcimento.
Cornuti e mazziati.
Quindi se vi capita di leggere che a Catania i reati violenti sono diminuiti, contro ogni evidenza empirica, adesso avete una spiegazione.
Questo è quanto sul tema “sviluppo del turismo in Sicilia e lotta alla criminalità”