Blochin Cuius

Post da Gennaio 2009

Customer Satisfaction

Gennaio 19, 2009 · 1 Commento

Finite le vacanze post-natalizie, mi accingo a ritornare in Germania.

Arrivo puntuale al check-in e arriva la doccia gelata: il mio biglietto non risulta.
Purtroppo non ho il biglietto e nemmeno il codice, perchè da almeno 5 anni ho viaggiato solo presentando la carta di identità.
Mea culpa!
Dopo un attimo di panico, vado in biglietteria e chiedo di verificare.
Con il solito spirito di customer satisfaction e competenza che contraddistingue il personale dell’aeroporto di Catania, mi fanno aspettare 10 interminabili minuti per darmi alla fine il numero della hotline.
Chiamo la hotline e anche li non risulta la mia prenotazione.

A questo punto mi serve una connessione ad internet per trovare il mio biglietto tra le email (ho una cartella apposita nella mailbox).
Ritorno in biglietteria e la signorina di cui sopra mi dice, fresca come un quarto di pollo, che non ha una connessione ad internet.
Chiedo dove posso connettermi, anche pagando, ma dice di non sapere.
A questo punto mi tocca girare tutti i negozi dell’aeroporto e setacciare metro per metro: non esiste un solo posto dove potersi connettere ad internet nel nuovo aeroporto di Catania (la porta del Mediterraneo!)
Mi arrendo e ritorno in biglietteria: devo partire e poi si vedrà per il rimborso.
Chiedo un biglietto Catania-Stoccarda.

La signorina digita alla tastiera ma non riesce ad entrare nella schermata per ordinare e annaspa.

Si dice che un attimo prima di morire, ciascuno di noi rivede tutta la propria vita come in un film.
Io rivedo le ultime tornate elettorali, i comizi, gli applausi, le strette di mani, i politici corrotti e inetti che hanno comprato il consenso elettorale promettendo e concedendo posti di lavoro in tutti i carrozzoni parastatali.
E il frutto di questo sistema è una ragazza incompetente che lavora in biglietteria e non sa ordinare un biglietto.
Chiama un collega che le da il codice giusto per attivare la schermata di ordering.
Arriviamo al dunque: fanno 350 Euro.
Le porgo la carta di credito e la carta di identità.
“Ma Blochin è il nome o il cognome?”
Reprimo l’istinto omicida e le dico che nella carta di identità c’è scritto “Cognome…Cuius” e “Nome…Blochin”.
Digita lentamente con un dito e finalmente pregusto la possibilità di godermi un volo low cost al prezzo di un Frankfurt-New York con la Singapore Airlines.
Arriva l’ultima coltellata, quella definitiva: il sistema è bloccato ed è troppo tardi per emettere il biglietto.
Non si parte.
Reprimendo ulteriormente i miei istinti omicidi, dico a lei e al collega che all’apparenza sembra un po’ più competente, che in tutti i sistemi informatici esiste una possibilità di effettuare un override e forzare l’esecuzione di una procedura.

Il loro sguardo vuoto riattiva un altro film: nel mio delirio vedo i miei due interlocutori distesi su un lettino che alla parola “override” reagiscono con l’encefalogramma piatto.
È finita, stacchiamo la spina.

Mi rassegno ma gioco l’ultima carta: chiedo ad un passeggero di mettermi in contatto con il comandante dell’aereo.
Squilla il cellulare e riesco ad esporre la situazione al comandante.
Il comandante ci prova e telefona a tutte le autorità della SAC, assumendosi la responsabilità di farmi salire sull’aereo.
Ma la SAC resta della sua opinione e io rimango appiedato.

Morale della favola?
Fate voi!

Categorie: Pubblica Amministrazione · turismo
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Ecofont: il font con i buchi

Gennaio 8, 2009 · 2 Commenti

ecofont1

Se state leggendo questo post, probabilmente possedete un PC.

Se possedete un PC, probabilmente avete anche una stampante.

Se avete una stampante, ogni tanto stamperete qualche testo, consumando carta e soprattutto inchiostro, che oltre ad essere molto inquinante, è particolarmente costoso.

La Spranq, un’agenzia di comunicazione olandese, ha creato un font ecologico (Ecofont), che non è altro che un set di caratteri bucherellati.

Pur mantenendo una ottima intelleggibilità dello scritto, si risparmia circa il 20% di inchiostro o toner sui testi stampati.

Il font è gratuito e può essere scaricato da qui

A caval donato…

Categorie: ambiente