Gli economisti guardano con preoccupazione al debito pubblico italiano, ma possiamo consolarci con la consapevolezza che c’è qualcuno che se la passa peggio di noi.
Per esempio lo Zimbabwe, che vanta un tasso di inflazione del 231.000.000% (non è un errore: sono 231 milioni!).
Tanto è vero che nella confinante repubblica del Sud Africa un lettore di Freakonomics ha fotografato questo cartello:

Non buttare dollari zimbabwesi nel gabinetto
Il gestore del locale invita a utilizzare solo carta igienica: niente carta, cartone, stoffa, giornali o dollari Zimbabwesi.
A conti fatti ha ragione, perchè uno strappo di carta igienica vale 4 millesimi di dollaro, che equivalgono quasi a 4000 dollari zimbabwesi. Quindi utilizzando banconote da 1000 dollari Zimbabwesi, si risparmia parecchio!
Chissà come sarebbe finita la Lira senza l’Euro…
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Il crollo delle borse ha decimato non solo la ricchezza attuale, ma messo a repentaglio il futuro dei fondi pensione.
Negli USA, dove da sempre esiste la previdenza integrativa, è stato visto questo cartello:

Il tuo fondo pensione per una zuppa calda
L’offerta è appetitosa: “riscatta il tuo fondo pensione per una zuppa calda. Offerta limitata”