Blochin Cuius

Post da Novembre 2008

Terzo Mondo?

Novembre 20, 2008 · 1 Commento

Cari Bloggers,

molti di voi conosceranno il commercio equo e solidale.

Per commercio “equo e solidale” si intende una forma di commercio che garantisce ai produttori dei Paesi sottosviluppati un salario minimo e il rispetto delle norme sulla sicurezza.

Questo per evitare delle forme di sfruttamento e permettere una vita dignitosa a persone altrimenti vittime di voraci commercianti che pur di massimizzare i profitti, non si fanno scrupoli a lasciare intere popolazioni nell’indigenza.

A San Francisco, la catena di cosmetici naturali “Body Shop” ha pubblicato questo manifesto, dove la ditta si pregia di acquistare l’estratto di bergamotto tramite il canale del commercio equo e solidale.

Da quale Paese del Terzo Mondo proviene l’estratto di bergamotto?
Quale popolazione usufruisce della protezione del “Community Trade”?

Burundi? Burkina Faso? Ghana? Guatemala? Bangladesh?

Leggete bene il manifesto!

fourthworld

Foto di Nick Turner

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Landratsamt: l’assalto finale

Novembre 16, 2008 · 3 Commenti

Carissimi,

ieri è stato il grande giorno del battesimo della Twingo.

Dal punto di vista formale, bisognava trasferire la proprietà e reimmatricolare il veicolo nella mia provincia.

Mi avvio alle 10:30 e parcheggio un quarto d’ora dopo davanti al Landratsamt.

Entro e lo spettacolo che mi attende è meno incoraggiante del giorno precedente: la sala è piena e nel momento in cui prendo il biglietto, il display mi indica che ci sono 17 persone prima di me.

Mi siedo e leggo un giornale di cortesia (il Bild, versione cartacea di Studio Aperto).

La mia lettura viene disturbata dal continuo scampanellare del tabellone che indica i turni.

Guardo meglio e capisco il perchè: il Sabato, dato l’affollamento, ci sono 18 impiegati in 9 postazioni che smaltiscono la clientela.

Osservo meglio per capire il meccanismo: ogni sportello è gestito da 2 persone, dove la prima fa il “front office” e la seconda il “back office”, ossìa prepara materialmente i documenti.

Alle 11:01 è il mio turno. Saluto, squaderno il libretto di proprietà, quello di circolazione, il certificato del TÜV (collaudo tecnico) e il certificato AU (analisi gas di scarico), passaporto e il codice dell’assicurazione.

Digita il codice, compaiono tutti i miei dati, copia e incolla per il libretto e mi chiede se voglio una targa personalizzata. Aggiungendo € 10.50, posso scegliere la combinazione delle 2 lettere e 3 o 4 numeri finali.

Crepi l’avarizia: combino il mio nome con la mia data di nascita, che corrisponde anche alla data di acquisto dell’oggetto del desiderio.

Mi da la scheda per pagare il tutto; vado al terminale, pago € 40,50 con il bancomat, prendo la ricevuta e vado al negozio delle targhe. Le targhe costano € 16 (forse aveva sbagliato il giorno prima?) e ritorno all’ufficio, sportello “Ausgabe” (consegna).

Alle 11:14 minuti compare il mio numero (che è quello che ho utilizzato allo sportello precedente); le porgo le targhe, mi consegna i libretti (stampati ex-novo con i miei dati), mette i sigilli sulle targhe, mi fa firmare e mi augura un buon fine settimana.

Saluto, metto in saccoccia e auguro bene, salute, felicità e ricchezza a chiunque abbia contribuito a creare tale prodigio della burocrazia ;-)

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Landratsamt contro Motorizzazione

Novembre 14, 2008 · 7 Commenti

Cari Bloggers,

dopo 3 mesi di emigrazione è venuto il momento di farmi un regalo: una bella Twingo prima serie.

L’oggetto del mio desiderio è una macchina di seconda mano, con un inghippo: è stata “abgemeldet”, ossìa cancellata dal P.R.A, quindi priva di targhe e impossibilitata a circolare.

Senza targhe non è possibile fare un giro di prova e chiamo il Landratsamt per sapere come fare.

Al terzo squillo risponde una signora che saluta “Landratsamt-Zulassungstelle-Nome e Cognome-Gutentag”.

Saluto e illustro la situazione. La signora dice che devo procurarmi delle targhe temporanee (dette “Kurzzeitkennzeichen”) e relativa assicurazione.

Chiamo l’assicurazione e spiego che devo comprare un’auto di seconda mano e che mi serve la copertura temporanea.

Inserisce i miei dati e mi da un codice alfanumerico di 7 cifre.

Secondo loro, con questo codice posso andare al Landratsamt e ritirare le targhe.

Il non avere nulla di scritto, firmato e timbrato in mano non mi lascia tranquillo, ma mi fido.

Arrivo alle 8 in punto (l’uffico apre alle 7!), ritiro il biglietto e il display mi dice che c’è una persona davanti a me.

L’uno si trasforma in uno zero nel momento in cui ritiro il biglietto dalla macchinetta e mi avvio verso lo sportello.

“Buongiorno, mi servono i “Kurzzeitkennzeichen”

“Passaporto e codice”

“Prego…il codice è xxxxxxx”

Inserisce il codice nel terminale e compaiono i miei dati. Confronta con il mio passaporto e pronuncia una delle mie frasi preferite della lingua teutonica: “Alles Klar” (“tutto a posto”)

Mi da una scheda tipo bancomat e mi spiega che devo pagare € 10.50 alla cassa automatica; con la ricevuta andare al negozio delle targhe e poi tornare da lei.

Inserisco la scheda, pago con il bancomat ed esce una ricevuta con il mio nome e il numero della targa.

Esco dal Landratsamt e mi trovo davanti 4 negozi specializzati nella produzione di targhe.

Uno scrive “targhe a 16 Euro”, dall’altra parte della strada “targhe a 8 Euro”.

Presumo che l’altro negozio intenda dire “8 Euro una, 16 davanti e dietro”, ma rischio e attraverso la strada.

Le do la ricevuta, compone le lettere e dopo 2 minuti ecco le mie targhe: 8 Euro la coppia!

Torno al Landratsamt, vado allo sportello per i ritiri e davanti a me c’è un impiegato della Volkswagen che deve vidimare 8 targhe.

Dopo pochi minuti arriva il mio turno, le do le targhe, mette il sigillo, mi fa firmare un modulo e mi saluta, augurandomi una buona giornata.

Controllo l’orologio e sono le 8:23.

Bedda Germania!

—————————

Per fare un confronto:

Orari di apertura Catania: LUN / MER / VEN dalle ore 8.30 alle ore 11.40

Orari di apertura Böblingen: da Lunedì al Sabato ; Lun-Mer dalle 7:00 alle 13:00 ; Gio dalle 7:00 alle 18:00 ; Ven dalle 7:00 alle 12:00 ; Sabato dalle 8:00 alle 12:00

Per chiedere un’informazione telefonicamente: 095 7234983

Il telefono sta ancora squillando!

Categorie: Pubblica Amministrazione · best practice
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L’uomo che sussurrava alle capre

Novembre 11, 2008 · Lascia un Commento

Un’azienda di San Francisco rivoluziona il settore della scerbatura

La California è nota per le sue aziende innovative nel settore High Tech, come Google, HP, Apple, etc.
Ma ci sono alcune start-up molto interessanti che potrebbero essere importate con successo in Sicilia, come www.citygrazing.com

Questa azienda ha sviluppato un approccio rivoluzionario per curare prati ed effettuare opere di scerbatura,  utilizzando un mezzo ipertecnologico: la capra!

Citygrazing ha riscosso un notevole successo e il funzionamento è abbastanza semplice: si contatta David Simon (detto “l’uomo che sussurrava alle capre”) che fatto il sopralluogo, recinta l’area da lavorare e porta le sue “operaie” sul posto.

I vantaggi sono molteplici: le capre fanno piazza pulita di ciò che trovano, concimano il terreno con i loro escrementi e mantengono l’equilibrio naturale, evitano l’uso di diserbanti, raggiungono i posti più impervi e l’operazione è più economica rispetto ai metodi tradizionali.

Citygrazing collabora con le amministrazioni pubbliche e le sono state appaltate opere di scerbatura nei bordi delle strade, aree industriali e superfici dismesse, discariche, etc.

In attesa che qualche nostro pastore si lasci ispirare dal collega americano e aggiunga un’altra area di business alla pastorizia classica, godiamoci la versione nostrana de “l’uomo che sussurrava alle galline”

Categorie: ambiente · economia
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