Blochin Cuius

Post da Luglio 2008

Motore di Jenbach e parco-biogas

Luglio 12, 2008 · 4 Commenti

Cosa farsene degli scarti dei cereali o dei rifiuti organici?

Il letame serve a qualcosa, oltre che a concimare?

A Penkun, una cittadina tedesca ai confini della Polonia, sorge il più grande parco-biogas al mondo.

Dall’esterno, sembra una normale azienda agricola, ma all’interno di essa lavorano incessantemente 40 motori di Jenbach da 500 KW, producendo 20 MW di corrente elettrica e 22 MW equivalenti in calore.

Quale carburante utilizzano i motori per produrre energia e calore?

Gas metano.

Ma non è gas proveniente dalla Russia o qualche Emirato Arabo. Il gas metano viene prodotto in loco, in enormi vasche metalliche, dove vengono fatti fermentare, in assenza di aria, resti di vegetali e letame.

Con 320.000 tonnellate di scarti vegetali (che possono benissimo essere sostituiti dalla frazione organica dei rifiuti urbani) e 60.000 tonnellate di letame, si produce energia pulita per 40.000 famiglie.

Lo scarto di lavorazione è un ottimo compost che viene utilizzato dagli agricoltori come fertilizzante naturale.

L’investimento totale è stato di 78 milioni di Euro e altri 5 parchi verranno costruiti in Germania nei prossimi anni, nonchè uno in India.

Il finanziamento, oltre che dai fondi pubblici specifici e dalle leggi sulle energie rinnovabili, è facilitato da fondi privati di investimento focalizzati sulle bioenergie, che danno una resa molto appetibile agli investitori.

Ipotizzando uno sfruttamento anche di metà delle capacità dell’impianto per lo smaltimento della frazione organica dei rifiuti urbani, considerando un prezzo di € 40/t, si potrebbe avere un reddito extra di circa € 5.000.000 all’anno.

L’impianto è scalabile e modulare, quindi si potrebbe iniziare in piccolo ed espanderlo nel corso degli anni.

C’è qualcuno in ascolto la fuori?

//www.envitec-biogas.de

Foto da http://www.envitec-biogas.de

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Lettera aperta al Presidente Lombardo e all’Assessore al Turismo Bufardeci.

Luglio 1, 2008 · 5 Commenti

Caro Presidente,

Caro Assessore,

vi scrivo per confidarvi un mio problema personale.

Sto organizzando una settimana di vacanze per me e la mia fidanzata.

Voi direte: “e chi se ne frega!”. E invece è meglio che prestiate attenzione perchè il problema vi riguarda e dovreste metterlo in agenda al più presto possibile.

L’antefatto: io vivo in Sicilia, precisamente a Mirabella Imbaccari. Dato che vivo in un’isola al centro del Mediterraneo, che gode di un clima stupendo e circondata da spiagge bellissime, ho pensato di trascorrere le vacanze nella mia terra.

Tralascio le motivazioni patriottiche e ambientali (stimolare l’economia locale ed evitare emissioni inquinanti) e mi soffermo su quelle economiche.

Stringendo: a me siciliano, non conviene trascorrere le vacanze in Sicilia!

A parte il camping (che a me non interessa), qualsiasi combinazione villaggio turistico/hotel, per una settimana e due persone + viaggio in macchina, in Sicilia, mi costa di piu che andarmene in qualsiasi destinazione del Mediterraneo.

Ad un catanese conviene di più prendere l’aereo per le Baleari che andarsene a Giardini Naxos.

Marina di Ragusa costa più di Rhodos (che vale il viaggio solo per…ci siamo intesi!)

Come me, tanti siciliani trascorreranno le vacanze fuori dalla Sicilia solo per una questione economica.

E tanti “non siciliani”, preferiranno altre destinazioni piuttosto che la nostra terra per le loro vacanze.

Il turista moderno, anche il più benestante, fa sempre un’analisi del rapporto qualità/prezzo: se pago lusso, pretendo lusso!

Purtroppo qui si è radicata la mentalità del “mordi e fuggi”, dello spennare il turista che non tornerà più.

E questo è davvero un peccato, visto che la Sicilia permetterebbe un turismo “marittimo” per almeno 3 mesi all’anno (mentre adesso siamo a 6 settimane), per non parlare del resto.

E come ben sapete, il turista oltre a dormire, mangia, beve, esce, compra regali, e quando torna a casa, cerca il tale vino o formaggio che ha assaggiato durante le vacanze…

Ora, se veramente avete intenzione di sollevare l’economia siciliana, creare posti di lavoro e sviluppo, datevi una mossa: utilizzate gli strumenti che avete e la “moral suasion” per mettere in riga i nostri operatori turistici.

Un miglio rapporto qualità prezzo si ottiene abbassando il prezzo e alzando la qualità, che non deve essere solo quella della struttura ricettiva, ma parte dal parcheggiatore abusivo o dallo scippatore impunito, per finire alla fruibilità del nostro patrimonio artistico.

Nell’augurarvi buon lavoro, preparo le valigie per la Calabria!

Categorie: turismo
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