Post da Giugno 2008
Il nuovo trend americano si chiama “Hypermiling”: non si tratta di tamarrizzare le proprie auto in stile “Pimp my Ride”, ma abbassare al massimo il consumo di carburante.
Questa moda arriverà anche da noi?
Cari Bloggers,
storicamente gli USA sono stati il Paese delle automobili esagerate: cilindrate al di sotto dei 4 litri venivano considerate utilitarie e consumi di oltre 30 litri per 100 Km non spaventavano nessuno, poichè il prezzo della benzina è stato per anni inferiore a quello dell’acqua.
Ma i tempi sono cambiati e adesso anche gli americani risentono del caro-petrolio, che assieme al caro-mutuo, sta mettendo in ginocchio l’economia di molte famiglie.
Tutti questi fattori, uniti ad una riscoperta sensibilità ambientale, hanno dato origine ad un vero e proprio sport nazionale, con tanto di gare e competizioni: l’Hypermiling, dove vince chi consuma meno.
Il trucco: ottimizzare al massimo il veicolo e lo stile di guida. Seguendo delle semplici regole, si può risparmiare tranquillamente il 20%, dall’oggi al domani.
- Controllare il proprio consumo: il metodo più preciso, se non si dispone di un computer di bordo, è fare il pieno, azzerare il contachilometri, consumare la benzina nel serbatoio e rifare il pieno. Dividete il numero dei km percorsi per i litri consumati e quello sarà il vostro consumo medio. Adesso la sfida è abbassare questo numero!
- Ottimizzare il veicolo: portate la pressione delle gomme al valore massimo consentito. Eliminate barre portapacchi e altri orpelli che potrebbero inficiare l’aerodinamica. Liberatevi da pesi inutili (servono davvero le catene da neve a giugno?). Utilizzate lubrificanti a bassa viscosità
- Cambiate stile di guida: la guida agressiva è la madre del consumo elevato. Evitate accelerazioni fulminanti e frenate repentine. Fluite dolcemente nel traffico e lasciate abbastanza spazio tra voi e chi vi precede. Evitate di frenare e usate al massimo il freno-motore. Se c’è il rosso o una curva, togliete il piede dall’acceleratore e rallentate dolcemente: alla fine dovreste frenare comunque! Saltate le marce se la strada e le condizioni di carico della vettura lo consentono: passate direttamente dalla 3a alla 5a. Se siete in discesa, non accelerate immediatamente in partenza, ma lasciate che la forza di gravità vi dia una “spinta”. Sfruttate la scia di chi vi precede, trovando un giusto equilibrio tra efficienza aerodinamica e distanza di sicurezza; i veicoli alti (camion, fuoristrada) sono degli ottimi “paravento”.
- Il consiglio dei campioni di Hypermiling: guidare come se guidaste una bicicletta.
E quale miglior sistema per imparare se non… guidare una bicicletta?
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Stuttgart è considerata la capitale dello smog in Germania.
Il Sindaco vuole portare l’utilizzo della biciletta dal 7 al 20%.
Senza far affaticare i propri cittadini.
Come tutti sanno, il mezzo più economico ed ecologico per la mobilità individuale è la bicicletta, ma l’utilizzo della stessa, in città con dislivelli importanti, può essere difficoltoso e causare fastidiose sudate ascellari.
La quadratura del cerchio è data dal pedelec, ossìa la bicicletta a pedalata assistita elettricamente.
L’unico fattore deterrente è l’alto costo e la difficoltà di ricaricare la batteria se ci si ritrova lontani da casa.
Il Sindaco Wolfgang Schuster ha istituito una rete di stazioni dislocate in tutta la città, dove con un abbonamento mensile dal prezzo di € 10, gli utenti potranno affittare la bicicletta e utilizzarla a proprio piacimento, per poi riparcheggiarla nelle apposite stazioni di ricarica.
In questo modo, non ci sono limiti di percorso e di orari: 100 Km costano circa 30 centesimi di corrente elettrica, ad inquinamento 0.
In attesa che questa novità varchi i confini italici, non ci resta che goderci il traffico, lo smog e l’insostenibile prezzo della benzina!
Categorie: ambiente
Messo il tag: ambiente, mobilità sostenibile, pedelec, Stuttgart
Cari Bloggers,
di recente ho realizzato una vetrina per liste nozze
Dal punto di vista tecnologico e del design ho realizzato il minimo possibile, che però ha il vantaggio di poter essere gestito in piena autonomia dal cliente, senza conoscenze informatiche specifiche.
Il riscontro è stato superiore ad ogni aspettativa: i clienti residenti all’estero e fuori da Mirabella Imbaccari, possono visionare l’articolo e acquistarlo tramite telefonata e bonifico; sia per loro che per il negoziante, questa novità è stata una piccola rivoluzione.
Ma la portata della rivoluzione mi è stata chiara nel momento in cui ho ricevuto una telefonata da parte di una persona che non trovava l’url per visionare la lista nozze.
Questa persona, di cui non facciamo il nome, lavora qui
Per chi non conoscesse Mirabella Imbaccari, la distanza che separa i due negozi è di circa… 12 metri
Questo banalissimo episodio, racchiude in se il cambiamento di un paradigma e apre al consumatore un ventaglio di scelte e opzioni pressochè illimitato: io posso scegliere se alzarmi e fare 10 passi per acquistare un regalo o stare comodamente seduto e sbrigare la faccenda con qualche click.
Da un punto di vista pratico, tutti i clienti sono sullo stesso piano, che si trovino a 12 metri o 2000 Km di distanza.
Lo stesso discorso si può estendere a quasi tutti i beni e servizi e il nostro concorrente non è più il vicino di casa o il confinante, ma un qualsiasi imprenditore in qualsiasi parte del mondo.
In realtà questa “perla di saggezza” da altre parti è una verità assodata da tempo, ma quando l’innovazione arriva anche in uno sperduto paesino della Sicilia, ancora orfano della banda larga, vuol dire che è arrivato il tempo di svegliarsi!
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