Blochin Cuius

Post da Aprile 2008

Energia dalle correnti del mare

Aprile 4, 2008 · 3 Commenti

Cari Elettori,

un altro settore dove la Sicilia può primeggiare è quello della produzione di energia sfruttando le correnti del mare.

Esistono diversi studi e proposte valide fatte da esperti siciliani, ma mentre qui ci si limita a fare conferenze, in Scozia, un  gruppo di imprese tra cui figura anche General Electric, sta già sperimentando con successo le turbine che raccolgono l’energia delle onde.

Il principio è abbastanza semplice: delle “salsiccie” galleggianti vengono ancorate in serie e sospese a pelo d’acqua; il moto ondoso che le attraversa attiva le turbine che generano elettricità.

L’azienda leader nel settore è la Pelamis che sta installando diverse centrali anche in Sud Europa (2.25 MW in Portogallo).

Qui si possono sfruttare i fondi europei, nonchè i famosi fondi CIP 6 che fino adesso sono stati carpiti da chi non ha prodotto energia da fonti rinnovabili, truffando la collettività.

Dal 92 fino ad oggi, oltre 50 miliardi di Euro (detti anche 100 mila miliardi delle vecchie Lire)

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Energia geotermica

Aprile 3, 2008 · 1 Commento

Cari Elettori,

Per coprire il fabbisogno energetico di base, è necessario individuare delle fonti che offrano una produzione costante e affidabile.

L’Islanda copre attualmente il 27% del proprio fabbisogno di energia elettrica tramite il geotermico, che oltre a non produrre gas inquinanti, ha un costo assolutamente competitivo (5 Eurocent/Kw per 7000 ore operative l’anno)

La Sicilia offre in tal senso un vastissimo potenziale finora inesplorato, in quanto abbiamo la fortuna di avere in casa il più grande e potente vulcano attivo d’Europa.

La Regione deve accordarsi con aziende del settore e dare la concessione per lo sfruttamento dell’energia geotermica in cambio di royalties eque, che potranno essere investite per lo sviluppo della nostra economia.

Curiosità: la prima centrale geotermica del mondo è stata costruita in Italia, a Larderello, Toscana, nel 1904.

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Latte alla spina

Aprile 2, 2008 · 3 Commenti

Cari Elettori,

continuando sul tema della riduzione dei rifiuti, propongo che a livello regionale si incentivi la diffusione e la commercializzazione del latte alla spina.

Gli allevatori della Coldiretti hanno avviato la distribuzione del latte fresco e crudo tramite distributori automatici da dove si può acquistarlo tutti i giorni, in linea con tutte le normative igienico-sanitarie in materia.

La bottiglia di vetro viene riutilizzata, evitando imballaggi inutili e spesso dannosi (vedi il caso dei fissanti per l’inchiostro).

Il latte alla spina, oltre a far risparmiare sui rifiuti ed essere più buono, comporta una serie di vantaggi:

· Il latte fresco costa circa 30 centesimi in meno al litro. Un piccolo ma concreto aiuto alle famiglie.
· Il latte alla spina viene prodotto da allevatori locali. La microeconomia del posto ne approfitterà, creando nuove occasioni di sviluppo e occupazione e si contribuirà alla riduzione dei mezzi pesanti circolanti.

Per maggiori informazioni, date un’occhiata a questo sito

Notate la leggera differenza che c’è tra noi e il Nord-Italia…

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