Blochin Cuius

Post da Aprile 2008

“How to” Wiki

Aprile 30, 2008 · 3 Commenti

Cari Lettori,

chi ha avuto da fare con la burocrazia nostrana, ha sperimentato sicuramente l’incompetenza degli interlocutori o l’assenza dell’unica persona competente che avrebbe potuto aiutarci in una determinata questione.

Dato che è inutile discutere in questa sede del perchè e per come si sia giunto a tale livello di inefficienza della P.A, proponiamo una soluzione semplice e poco costosa: il Wiki.

Cosa è il Wiki? In poche parole, un sito o una applicazione web-based che consente di condividere il sapere.

La P.A. (e quindi l’utenza) potrebbe trarre un grande giovamento dall’utilizzo di questa forma di condivisione del sapere: tutti i processi dovrebbero essere descritti in maniera standardizzata dalle persone più competenti, in modo tale da permettere all’impiegato meno esperto di trovare con facilità le istruzioni per eseguire una data operazione, nonchè le persone/uffici/enti a cui fare riferimento.

Il meccanismo del Wiki prevede un controllo incrociato e un aggiornamento costante.

Il costo? Zero!

Esistono delle soluzioni sulla rete pronte all’uso come FreeWiki utilizzate da enti e imprese in tutto il mondo, con grande guadagno in termini di produttività.

Categorie: Pubblica Amministrazione
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Il voto di coscienza

Aprile 23, 2008 · 2 Commenti

Cari Lettori,

ecco come si vincono (o perdono) le elezioni in Sicilia.

A saperlo prima…

Servizio su La7

Categorie: Senza Categoria
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Gruppo di acquisto solidale / E-Procurement

Aprile 19, 2008 · 3 Commenti

Cari Lettori (e non più Elettori),

i giochi sono fatti, ma la nostra attività propositiva non si ferma e questo blog diventerà una vera fonte di proposte e best practices che potrebbero essere implementate dalla nostra classe dirigente o da organizzazioni operanti sul territorio.

Oggi parliamo di gruppi di acquisto solidale (G.A.S) e E-Procurement.

Il G.A.S. sfrutta un principio semplice: unendo la forza di più compratori dello stesso bene, si possono ottenere delle economie di scala. Generalmente questi gruppi operano nel campo dei beni di prima necessità (alimentari) ma grazie ad internet, si è riusciti a canalizzare gli acquisti in tutti i campi (dall’elettronica ai servizi assicurativi), ottenendo delle notevoli economie di scala.

Per la pubblica amministrazione, questo concetto potrebbe portare dei risparmi enormi: basti pensare alle piccole spese che il singolo ente fa, per esempio nel settore informatico, dove il raggiungimento di determinate soglie di acquisto consente di rivolgersi direttamente al produttore, saltando grossisti e rivenditori.

Da questa innovazione, il passo ad una soluzione integrata di E-Procurement è breve.

Questa parola misteriosa racchiude un concetto semplice: acquisti integrati elettronicamente.

Un esempio banale: il comune X vuole acquistare 10 monitor LCD con determinate caratteristiche. Piuttosto che rivolgersi a pochi rivenditori di fiducia, pubblica sul portale la propria richiesta e tutti i fornitori interessati, anche se non in zona, possono partecipare in maniera trasparente ad un’asta al ribasso (come Ebay, ma al contrario).

Se in questo portale si integrano anche altri comuni o la Regione, si possono unire le forze e aggregare l’acquisto, poichè il motore di ricerca interno mostrerebbe automaticamente richieste simili e quindi si prenderebbero 2 piccioni con una fava.

Fantascienza? No: esistono delle soluzioni chiavi in mano già usate nel mondo dell’imprenditoria privata da anni, dove il cliente deve solo compilare il catalogo.

Esistono anche delle soluzioni on demand dove non è necessaria nemmeno un’installazione e si paga solo l’utilizzo della piattaforma.

Questa innovazione porterebbe una trasparenza assoluta nei processi di acquisto della pubblica amministrazione, poichè l’influenza umana verrebbe annullata e ogni acquisto verrebbe fatto alla luce del sole, senza possibilità di sotterfugi e pastette varie.

L’unico problema: siamo sicuri che i nostri politici vogliano rendere efficienti e trasparenti i processi di acquisto, risparmiare i soldi della collettività e non mettere le mani in pasta?

Categorie: economia
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Grazie di cuore!

Aprile 16, 2008 · 9 Commenti

Cari Elettori, Grillini e SImpatizzanti,

le urne hanno dato il loro responso e la prima considerazione che si può fare è che non abbiamo superato lo sbarramento e che la Sicilia, nonchè l’Italia, è tornata in mano a Berlusconi e i suoi alleati-sudditi.

Ma c’è un aspetto molto positivo che ci rincuora: una formazione giovane, senza strutture ramificate sul territorio, senza mezzi economici, senza clientele, senza l’appoggio di poteri forti e/o occulti, ha raccolto bei consensi, superando persino una formazione come la Destra, forte di una storia, organizzazione e presenza sul territorio e sui media di gran lunga superiore alla nostra.

Consensi che sono il frutto di una scelta libera e consapevole, di chi chiede di essere rappresentato da persone oneste, innovative e slegate dalla logica del clientelismo e del malaffare.

Le battaglie elettorali si possono perdere, ma le battaglie delle idee, se queste sono giuste, alla lunga si vincono sempre.

E da oggi si continuerà con un operato propositivo, con idee che superino gli sbarramenti partitici, con azioni sul territorio che diano coscienza al popolo siciliano.

Questo blog rimarrà a vostra disposizione e ogni vostra idea è benvenuta.

Noi crediamo nell’intelligenza collettiva che abbatte le barriere e supera ogni ostacolo.

E se ci credete anche voi, unitevi alla nostra allegra macchina da guerra ;-)

Categorie: Senza Categoria
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Il voto utile

Aprile 13, 2008 · Lascia un Commento

Cari Elettori,

è giunto il giorno della verità e ognuno di voi esprimerà il proprio consenso.

Vorrei riprendere una metafora di Stefano Montanari riguardante il cosidetto “voto utile”.

L’Italia è un paziente e i politici sono il medico.

A questo paziente viene somministrata una cura da anni, ma il paziente non solo non migliora, ma il suo stato di salute peggiora progressivamente.

Logica vuole che forse sarebbe il caso di rivedere o cambiare la terapia.

E se ci accorgiamo che è proprio la terapia a fare danno e il medico insiste, è forse il caso di cambiare il medico.

Invece i nostri politici ci hanno convinti che la laurea in medicina ce l’hanno solo loro e che il nostro peggioramento è soltanto frutto della nostra immaginazione.

Buon voto!

Categorie: Senza Categoria
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Un piano per la sanità

Aprile 10, 2008 · 5 Commenti

Cari Elettori,

il settore della Sanità in Sicilia è la più grossa industria della Regione, che muove un fatturato di circa 8 miliardi di Euro, con un livello del servizio tra i più bassi in Europa.

I punti su cui intervenire sono tanti (vedi articolo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo) e concretamente propongo due innovazioni: separazione delle carriere tra pubblico e privato, e un piano generale di prevenzione che copra tutta la popolazione.

1) Il meccanismo intramoenia ha portato il sistema ad una degenerazione tale che lo stesso medico, nella stessa struttura pubblica, con la stessa attrezzatura, applica due standard.

Chiunque richieda una visita (anzi, vi invito a telefonare di persona in maniera da confermare/smentire la mia tesi) si sente rispondere che per un appuntamento è necessario apettare mesi se non anni, ma se si paga privatamente, lo stesso medico è disponibile dopodomani. Il che è una forma di estorsione legalizzata, soprattutto in caso di malattia grave o visite non rimandabili (es. ecografie durante la gravidanza, che notoriamente dura 9 mesi).

Quindi bisogna definire una regola: se si lavora per il sistema pubblico, bisogna lavorare a pieno regime e rendere conto della propria prestazione in base alla dotazione tecnica e personale della struttura.

Chi vuole lavorare privatamente, compri l’attrezzatura e crei uno studio proprio in concorrenza con il sistema pubblico.

2) Il piano di prevenzione e diagnostica generale prevede che tutta la popolazione venga sottoposta a regolari e periodici esami diagnostici, in base ad età, sesso e fattori di rischio. Questa operazione comporterebbe un notevole sforzo all’inizio, ma nel medio e lungo periodo farebbe diminuire i costi del sistema in maniera rilevante.

Un caso di scuola è la diagnosi precoce dei tumori: una patologia presa in tempo, è facilmente curabile e ciò risparmia tante tragedie familiari e costi per la collettività.

Per capire il potenziale di risparmio, basta dare uno sguardo al costo mensile di alcune terapie antitumorali:

Avastin: $ 4.400

Erbitux: $ 10.000

Gleevec: $ 2.600

Herceptin: $ 3.000

Chiedete conferma ad un medico di vostra fiducia.

Un piano simile è stato implementato da anni a Cuba, Paese del terzo mondo, con risorse molto più esigue rispetto alla Sicilia.

Tutti gli indicatori internazionali confermano l’efficienza e la bontà del sistema sanitario cubano.

Ma in Sicilia c’è un grosso ostacolo: le cliniche oncologiche sono quasi tutte in mano a politicanti che profittano curando tumori: più pazienti, più soldi.

A voi la scelta!

Categorie: sanità
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Riduzione dei costi della politica e del costo della burocrazia regionale

Aprile 8, 2008 · 5 Commenti

Cari Elettori,

un punto cardine della nostra campagna elettorale è quello della riduzione dei costi della politica e dei costi della burocrazia regionale.

Innanzitutto bisogna informare chiaramente i cittadini di quali cifre stiamo parlando: lo stipendio del deputato regionale è equiparato a quello dei senatori; esiste un rimborso per i gruppi parlamentari pari a 6700 Euro per ogni iscritto; benefit che vanno dall’auto blu al parrucchiere gratis.

Che lo stipendio di un deputato debba essere adeguato alla sua funzione è fuor di dubbio.

Qui bisogna fare una proposta concreta e condivisa da tutte le forze politiche.

La mia opinione è che con 6000 Euro “all inclusive” si possa vivere più che dignitosamente.

Un altro punto da analizzare è quello dei cosidetti “enti inutili”: una volta insediato il nuovo parlamento, bisognerebbe pretendere un rapporto dettagliato di tutti questi enti: qual’è la loro funzione, utilità, costi.

Una volta individuati i rami secchi, procedere senza indugi a tagli e accorpamenti, con l’eliminazione di centinaia di cariche dirigenziali che sono solamente uno spreco di danaro pubblico diretto ai soliti noti e che viene sottratto alla collettività.

Per finire, una misura per diminuire il costo del personale della Regione: Istituzione del „conto ore“.

Se la settimana lavorativa è di 40 ore, le ore lavorate in più non verranno retribuite come straordinario, ma messe in questo conto, dal quale l’impiegato potrà attingere in periodo di più scarso lavoro o per fini privati.
In tal modo si avranno meno costi, più flessibilità e alla lunga uno staff più produttivo e meno incline alla malattia, poichè ha più occasioni per rigenerarsi.

Inoltre, si può verificare se sia possibile la riduzione volontaria delle ore lavorate: immaginiamo la combinazione di marito e moglie che lavorano full time, dove un partner potrebbe lavorare solo 4 ore al giorno e dedicare più tempo alla famiglia.

Tutta o gran parte della somma risparmiata dovrebbe essere messa in un fondo vincolato per investimenti, dove tutti i movimenti debbano essere tracciabili su internet.

Categorie: Senza Categoria
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Eliminazione bollo auto

Aprile 7, 2008 · 3 Commenti

Cari Elettori,

nell’ottica della semplificazione burocratica e della giustizia fiscale, eliminare completamente il bollo auto sarebbe una innovazione facilmente implementabile, in quanto il recente aumento del prezzo dei carburanti ha portato all’Erario un extragettito di oltre 10 miliardi di Euro.

Tale misura comporterebbe i seguenti vantaggi:

·    Equità: più circoli, più inquini, più utilizzi le strade, più paghi.
·    Eliminazione dell’evasione del bollo, per cui si crea anche qui una sperequazione tra i furbi che non pagano e i cittadini onesti
·    Semplificazione delle procedure: niente code per pagare, niente necessità di conservare per anni le ricevute per timore di controlli tardivi e cartelle pazze.
·    Eliminazione della burocrazia inutile per la gestione e riscossione del bollo (che già di per se costituirebbe un ingente risparmio per la collettività)

Categorie: fisco
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Lo Zen e l’arte di tappare le buche

Aprile 6, 2008 · 5 Commenti

Rispondo all’amico dell’MPA:

Un sistema molto economico, rapido e dalla resa eccezionale è quello di usare un “forno portatile” a raggi infrarossi, installato su un camion.

L’area da riparare viene pulita

poi si segna l’area da riparare con il gesso

si sovrappone il forno per 10 minuti

con un rastrello si livella la superficie

si aggiunge del catrame e si da una livellata

dopo mezz’ora il buco è riparato perfettamente e le giunture sono a livello, quindi niente sobbalzi e dislivelli. Proprio come sulla Catania-Gela!

Ora spiegalo al tuo idolo e mettetevi al lavoro ;-)

Categorie: infrastrutture
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Del ponte di Messina

Aprile 5, 2008 · 9 Commenti

Cari Elettori,

la campagna elettorale procede con grande entusiasmo e finora l’unica obiezione aguerrita che incontra il nostro movimento è quella dei pro-pontisti, che ci rinfaccia il fatto che il movimento “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente” sia pregiudizialmente contro il ponte sullo stretto di Messina.

Noi non siamo pregiudizialmente contro alcuna infrastruttura: le nostre valutazioni si basano su fatti facilmente verificabili, ma dato che le polemiche, per loro natura, lasciano il tempo che trovano, concentriamoci solo su un dato facilmente verificabile da qualsiasi cittadino di qualsiasi fede politica.

Facciamo finta che:

  1. Il traffico sullo stretto sia sempre uguale al periodo di Ferragosto
  2. che la gente non conosca l’aereo e le linee low cost
  3. che il prezzo dell’acciaio non sia triplicato dall’epoca del progetto e che solo le 166.600 tonnellate di cavi (senza contare l’armatura del cemento delle torri e della campata e delle congiunzioni) non costino quasi € 1.500.000.000 e che ciò porterebbe quantomeno ad un ricalcolo del piano economico
  4. che la Sicilia e la Calabria non si trovino su due faglie diverse, che la parte calabrese sia a falde e che entrambe si muovano di qualche cm all’anno
  5. che secondo fior fiore di scienziati, la struttura non regge.

Dopo aver fatto finta che tutti questi elementi non sussistano, valutiamo le capacità di programmazione, gestione e supervisione delle opere pubbliche da parte di chi propone il ponte.

Eh si: nella vita bisogna essere giudicati non in base a quello che si dice che si farà, ma in base a quello che si è fatto (per chi ha avuto modo e tempi di dimostrare le proprie capacità)

Lo studente non prende i voti in base a quello che studierà. Il calciatore non diventa capocannoniere con il gol che segnerà. L’artista non entra nella storia per l’operà che realizzerà.

Per valutare le capacità suddette di Mr. Ponte, basta farsi un giro sulla Catania-Gela.

Se non capite bene il concetto, fate un paio di volte andata e ritorno.

Forse, prima di discutere la tesi di laurea, si dovrebbe iniziare con l’ABC (a di ape, b di bambino, c di casa…)

Che nel caso specifico vuol dire: prima impariamo a tappare i buchi nelle strade, poi a fare le strade, poi lo svincolo e il cavalcavia e forse, piano piano, un giorno arriveremo a fare qualcosa di più sostanzioso ;-)

Categorie: infrastrutture
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