Blochin Cuius

Conversione delle carceri e caserme nei centri urbani in residenze per gli studenti.

Marzo 27, 2008 · 6 Commenti

Molte carceri e caserme sono situate nei centri cittadini in posizioni assolutamente strategiche.
La Regione, lavorando in concerto con i ministeri competenti e l’Ersu, dovrà attivarsi, ove possibile e conveniente, per la conversione delle carceri e/o delle caserme militari in residenze per gli studenti e costruirne di nuove lontano dai centri urbani, possibilmente su terreni confiscati alla mafia.

Queste ultime, essendo situate al di fuori dei centri abitati e non avendo vincoli di spazio, potrebbero essere costruite in maniera tale da prevedere degli opifici, laboratori, allevamenti e coltivazioni biologiche, dove il carcerato possa lavorare, sia per rieducarsi, sia per contribuire a pagare il proprio debito verso la società.

Il lavoro produttivo all’interno delle carceri è una realtà consolidata nei Paesi nordici (dove per i detenuti di bassa pericolosità esistono delle veri e proprie carceri-fattorie) e in alcuni casi sono nate delle vere e proprie imprese, come Haeftling (detenuto), che produce moda ispirata a temi carcerari.

Cuffaro: prenda nota ;-)

E siccome anche Gianfranco Fini reputa necessario che il detenuto debba lavorare per pagare il proprio debito verso la società, presumo che il consenso sia bipartisan.

La conversione delle carceri e/o caserme in residenze per studenti produrrebbe molteplici vantaggi:

· un maggiore numero di residenze per gli studenti comporterebbe una spesa inferiore per centinaia di famiglie
· la minore richiesta di appartamenti da parte di studenti fungerebbe da calmiere per il mercato privato, contribuendo ad un sostanziale risparmio anche per gli studenti che non beneficiano della residenza
· L’Ersu avrebbe minori spese per contributi e borse di studio (attualmente 9 milioni di Euro solo a Catania)

A tale proposta si opporrebbero solamente quelle parti politiche che coltivano clientele nelle case degli studenti, che mediante l’abusivismo, favoriscono i propri clienti e coltivano l’elettorato.

E indovinate a quali partiti fanno capo i caporali delle case dello studente?

Categorie: Istruzione
Messo il tag: , , ,

6 risposte finora ↓

  • R.G // Marzo 27, 2008 a 6:53 pm | Replica

    Ciao Blochin,
    Complimenti per le tue ottime proposte. Il fatto che le passate legislature non le abbiano prese con le dovute considerazioni, ci giustifica a mandarli a quel paese.
    C’è, però, una cosa che gli italiani hanno messo al primo posto, ed è il problema della sicurezza.
    Chi ha subito un crimine o un’ingiustizia, ha troppa rabbia per soffermarsi in proposte che non siano quelli della sicurezza.

    Vorrei sapere che ne pensate degli extra comunitari che, in Italia, si sentono liberi di commettere tutti i crimini possibili immaginabili, o delle baraccopoli che, brutto a dirsi ma ormai un dato di fatto, veri e propri vivai di criminali. Su questi punti ci sono milioni di core su cui discutere. Non accetto moralismi. l’Italia si trova in questa situazione perché siamo un branco di buonisti e moralisti.

    Che ne pensano i grilli della dignità cristiana? Vederla calpestare, dispiace o lasca indifferente?

    Noi elettori abbiamo bisogno di essere rappresentati. Voi come volete rappresentarci?

  • Blochin // Marzo 27, 2008 a 7:33 pm | Replica

    Caro R.G,

    in Italia esiste la certezza dell’incertezza della pena: il governo Berlusconi ha creato tutta una serie di leggi e leggine che rendono impossibile andare in galera ai furbi e il governo Prodi ha completato l’opera con l’indulto.

    La criminalità va prevenuta ma anche repressa. E se non vai in galera e ci resti, il vizio non te lo togli!

    Mettiti nei panni di un criminale: se dopo una rapina, fai 2 giorni e sei fuori, sei incentivato a continuare. Se invece ti fai qualche anno al fresco, il vizio ti passa e ci pensi 2 volte.

    Il problema delle carceri affollate non va risolto liberando i delinquenti, ma creando spazi per ospitarli e permettere una detenzione dignitosa, dove possano ricostruire una propria vita, imparare un mestiere e produrre qualcosa per se stessi e la società.

    Per quanto riguarda l’immigrazione, io sono per le porte aperte a chi si vuole integrare e contribuire alla vita civile di un paese.

    Ricordiamoci che l’Italia ha 100 milioni di emigrati sparsi nel mondo.
    Io stesso sono pronipote, nipote, figlio ed emigrato a mia volta.

    Ma bisogna essere chiari: chi viene qui, deve rispettare le regole, altrimenti a casa!

  • R.G // Marzo 27, 2008 a 9:24 pm | Replica

    Noi italiani all’estero rispettiamo le leggi del paese in cui ci troviamo “ se non tutti, la maggior parte”

    In Germania se non sei in regola al 100%, ti cacciano. Non basta il permesso di soggiorno, ma devi avere un lavoro regolare, e devi abitare in una casa adeguata. Devi ottenere tutto questo in poco tempo, altrimenti ti rintracciano e ti sbattono fuori del loro territorio. In più… bé tu sai come funzionano le cose qui, e sai che così le cose funzionano.

  • Blochin // Marzo 28, 2008 a 8:56 am | Replica

    Ci sarà una ragione se anche Spagna e Grecia ci hanno superato alla grande…

  • R.G // Marzo 28, 2008 a 4:38 pm | Replica

    Nel tuo blog, non si ha la possibilità di rimuovere il commento inviato?

  • Blochin // Marzo 28, 2008 a 11:10 pm | Replica

    Forse solo se sei un utente registrato…
    Sono ancora spratico con questa piattaforma ;-)

Lascia un Commento